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giovedì 16 gennaio 2014

La Gnoma tra le palle

Sabato scorso, complice la solita giornata demmerda, non ce la siamo sentita di portare la gnoma a spasso. Tenerla tutto il giorno in casa poteva però gravare troppo sul mio già precario stato di salute mentale (provate voi a essere madri della gnoma) e così Marito ha avuto un'idea.


Per fortuna, questa volta non ci ha portato in un enorme centro commerciale natalizio pieno di delicatissime palle in cristallo. Di palle però ce n'erano, oh se ce n'erano.

Meta della nostra piccola gita fuori porta è stato il Fantabosco, una specie di parco giochi al coperto in quel di Bergamo. Prima di partire, però, memore della brutta esperienza del centro commerciale natalizio, ho scritto un sms a degli amici-con-figli bergamaschi per chiedere se il posto fosse adatto alla gnoma. Il messaggio di risposta è arrivato il mattino seguente, e conteneva un chiaro "NO, soprattutto di sabato".

In realtà devo ammettere che ci siamo divertiti. Cioè. Marito e la Gnoma si sono divertiti. Io non ero esattamente in forma smagliante (e nemmeno in salute se è per questo) e quindi mi sono limitata a osservare, riprendere e trattenermi dal tirare ceffoni ai bambini che minacciavano l'incolumità gnomica. Ma loro se la sono proprio goduta.

A differenza di tanti altri posti simili, con scivoli, palline, gonfiabili e reti varie, il Fantabosco permette anche agli adulti di entrare insieme ai bambini, soprattutto se questi ultimi sono particolarmente piccoli. Inutile dirvi che c'erano più papà che bambini in quel mare di palle. Le mamme, come me, si limitavano a salutare a debita distanza e a farsi un caffè o una pizza nell'area ristorazione.

Dopo un primo timido approccio con le palle, la gnoma ha deciso che sì, il posto le piaceva. Ha anche deciso che era troppo disordinato per i suoi gusti, e ha passato metà del tempo a raccogliere palline colorate e a gettarle nelle apposite reti (perché a casa non lo fa, perché?). Per il resto, si è divertita ad arrampicarsi, scivolare, cadere e ridere insieme al suo papino.

Il problema è stato portarla via. Ma questa è la solita vecchia storia.


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